Bellini Canella: prodotto a Km 0

Bellini Canella: prodotto a Km 0.
Il cocktail veneziano della casa vinicola di San Donà ha ricevuto l’ambito riconoscimento che attesta una produzione estremamente radicata sul territorio del Basso Piave. Da quando vengono utilizzate le pesche coltivate sui terreni dell’azienda a San Donà, il Bellini è diventato un cocktail interamente confezionato con prodotti della zona. La Casa Vinicola Canella è stata fondata, nel settembre 1947, da Luciano Canella, che ha ancora le redini dell’azienda con i suoi quattro figli Alessandra, Lorenzo, Monica e Nicoletta.Luciano Canella proveniva da una famiglia di gestori di un bar a San Donà, e ha dato impulso alla produzione di vino puntando subito su immagine e design.Negli anni Ottanta, Canella si specializza nella produzione di vini frizzanti e spumanti, con le più selezionate uve della zona del Piave, Prosecco delle vicine colline di Conegliano e Valdobbiadene. In questo contesto nasce il Bellini, cocktail a base di spumante e frutta che apre definitivamente le porte della casa vinicola al mercato internazionale. Nel 1996, dunque, l’acquisizione del prestigioso marchio Deroà.Ma è nel 2000, dopo il successo del Bellini, che prosegue la linea dei cocktail con Rossini e Mimosa. Si parte inoltre con la coltivazione della pesca bianca da utilizzare per la produzione del Bellini che ci riporta al riconoscimento del “Km 0”.“Questo riconoscimento è davvero importante per noi_ ha detto Lorenzo Canella_ in quanto attesta una produzione locale che ha saputo valorizzare le migliori uve del territorio, scommettendo anche sulla coltivazione della pesca bianca nel Basso Piave. Un frutto che ha trovato il terreno fertile ed il clima giusto per crescere con il giusto grado zuccherino che fa del Bellini un cocktail oggi più che mai gustoso e, soprattutto, a chilometri zero”.

Articolo di Giovanni Cagnassi

     
         
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