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Le origini del prosecco. anni 50/60
Fin dalla prima produzione, nel 1947, Canella ha dimostrato una grande passione per i vini spumanti ed in particolare per il Prosecco dei vicini colli di Conegliano.
In questa panoramica di etichette, che abbracciano mezzo secolo di produzione, si possono osservare le varie tendenze estetiche di momenti diversi della storia italiana.
Agli inizi il Prosecco era noto solo localmente ed era considerato il fratello minore degli spumanti piemontesi, ma, con il passare del tempo, si è conquistato, in Italia e all’estero, un ruolo sempre più importante.
Così, inizialmente con sistemi rudimentali ed in seguito avvalendosi di tecnologie avanzate, Canella è stato uno dei primi spumantisti ad utilizzare il metodo “Martinotti”, un sistema che mantiene nel prodotto finito la freschezza dei profumi di fiori e frutta, caratteristiche primarie di un buon Prosecco.

 

Una denominazione importante. anni 70
Nelle etichette degli anni Settanta, compare la Denominazione di Origine Controllata ottenuta nel 1969. In questi anni, le etichette del Prosecco D.O.C. Canella raffigurano il castello di Conegliano per sottolineare l’importanza della zona di produzione.
 

Il Prosecco Canella in tutto il mondo. anni 80 e 90
Tra gli anni Ottanta e Novanta, il Prosecco Canella inizia ad essere apprezzato anche in Europa (Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Inghilterra, Grecia, Olanda, Ungheria e Lussemburgo) e negli Stati Uniti, in Canada, in Brasile e in Venezuela.
 

ai giorni nostri
Il Prosecco D.O.C. Canella nel 2000 vanta una veste elegante e moderna pur mantenendo l’aspetto di uno spumante classico di lunga tradizione. Nel 2010 la zona di Conegliano e Valdobbiadene ottiene la D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) ed il Prosecco diventa “Superiore”.
 

 
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